Marco Rubio alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco lo ha detto chiaramente: rafforzare l’Europa sul piano operativo senza emanciparla sul piano strategico. La forza richiesta non è autonomia decisionale, ma capacità di assorbire oneri, gestire crisi regionali e garantire stabilità periferica.
"La guerra condotta da Israele e dagli Stati Uniti contro l'Iran non ha fatto progredire la democrazia o i diritti umani in Iran.
La coesione interna è cresciuta. Persino prigionieri politici e intellettuali agli arresti domiciliari hanno condannato l'attacco all'Iran.".
Parla l'ayatollah Mohsen Kadivar, che insegna negli Stati Uniti. Egli dubita che il regime iraniano sia sull'orlo del collasso, benché consideri la Repubblica Islamica un fallimento. Lo dichiara in questa intervista pubblicata dal settimanale tedesco Der Spiegel che noi volentieri offriamo nella versione italiana perché è un cosiderevole aiuto per seperare il vero dal falso.
L'ultima trovata di Trump prevede che ogni paese paghi 1 miliardo di dollari per aderire al suo Gaza Board of Peace benché sembri non abbia la pace come sua funzione. Il suo scopo sembra piuttosto quello di raccogliere miliardi di dollari per finanziare il piano di Trump di trasformare Gaza in un resort di lusso. E' davvero così? Quest'articolo di Tiberio Graziani che volentieri pubblichiamo risponde ai tanti perché.
Il recente volume di Vincenzo Maddaloni, “Incredibile. Bombe – Iran – USA. Tutti i rischi di una guerra nucleare”, costituisce un’analisi approfondita delle dinamiche geopolitiche che configurano il Vicino e Medio Oriente contemporaneo, animata dall’intento dell’autore di fornire un quadro interpretativo capace di chiarire modalità e ragioni degli eventi in corso.